La mamma di due adolescenti (di 12 e di 14 anni)
ha denunziato per atti osceni in luogo pubblico una ragazza di 26 anni che prendeva il sole in topless su una spiaggia libera vicino ad Anzio. “Mettendosi la crema solare, turbava la serenità dei miei figli”, ha dichiarato la signora agli agenti. “Aveva la quarta di seno”.
(Anzio, 9 agosto 2010. La vicenda è finita in dicembre con l’assoluzione della ragazza e la condanna della madre a 25.000 euro di danni morali)
L’Hotel De Roussie, a Roma,
nei pressi di Piazza del Popolo, è(ra) luogo di convegno delle escort di regime al servizio di politici, imprenditori, parlamentari. Aida Yespica lo frequentava a 5.000 euro a prestazione. Lì una Coca Cola costa 8 euro, un caffè 5, un cocktail Margarita, 19. Alfonso Papa, parlamentare Pdl, vi ospitava Ludmyla Spornik in una stanza da 680 euro, con cena più massaggio da 700. All’Hotel De Russie una suite costa 15.000 euro (a notte).
(Roma, 16 luglio 2011)
Alberto Grimaldi di Monaco e Charlene Wittstock
hanno passato la prima notte di nozze a Durban, Sudafrica, in due alberghi diversi, distanti 15 chilometri l’uno dall’altro. Lei all’ Oyster Box Hotel, un modesto albergo da appena 4.000 sterline a notte e lui nel più sontuoso Hilton. In due alberghi diversi perché non si dovesse pensar mai ad una notte passata insieme.
In India c’è una famiglia formata da 39 mogli e 94 figli.
Il capo famiglia ha 64 anni, è anche capo di una setta che permette la poligamia. Si chiama Ziona Chiana. La famiglia più grande del mondo vive in un palazzo di quattro piani, tutto abitato dai famigliari.
A Bonn, Germania,
hanno istituito delle specie di parcheggi per prostitute, con parcometro. La parcheggiatrice pagherà sei euro a notte per stazionare su un pezzo di marciapiede (da D di Repubblica, 29 ottobre 2011)
Dopo l’introduzione del proibizionismo nell’America
degli anni Venti, a New York, dai 15 bar illegali si passò ben presto a 32.000.
Best Friday e Cyber Monday,
sono giornate famose in America per iniziative di vendite low cost.
La febbre degli acquisti raggiunge punte isteriche. Un tostapane viene venduto a due dollari “in quantità limitata”, ed ecco la ressa delle clienti che si impadroniscono dell’oggetto brandendolo come un’arma impropria da sferrare contro le rivali. A Los Angeles la polizia ha arrestato una donna che si era fatta largo per raggiungere i banchi dei saldi da Target, spruzzando gas urticanti negli occhi degli altri clienti. Un guardiano di un ipermercato Wall Mart è morto calpestato dalla folla che dava l’assalto alle offerte speciali. La vendita da Coin di un numero limitato di piumini Napapiri al prezzo “democratico” di 10 euro ha provocato code chilometriche in diverse città.
Imelda Marcos
ha ammesso che suo marito, l’ex dittatore delle Filippine, ha depositato in una banca svizzera la somma di 987 miliardi di dollari (circa milleottocento milioni di miliardi delle vecchie lire).
La soave Imelda, che aveva una collezione di 2.700 paia di scarpe, attribuisce la ricchezza del marito al suo commercio in oro, precedente alla sua carica politica dittatoriale.
Nel 2012 in Italia sono fallite 12.463 imprese,
34 al giorno. La disoccupazione è aumentata di 507 mila unità, senza contare l’aumento dei cassintegrati. I milionari (in dollari) sono aumentati di 127 mila unità, passando da 1.412.000 a 1.529.000 alla fine del 2012. Nel mondo i milionari sono passati da 29.867.000 a 31.680.000. All’impoverimento generale si è contrapposto l’arricchimento di pochi. Il fenomeno è dovuto alle speculazioni di borsa, soprattutto l’acquisto di titoli del debito pubblico dei vari Paesi che vi ricorrono per coprire i propri deficit. La BCE presta alle banche (a bassissimi tassi di interesse) e non ai governi indebitati e le banche prestano il danaro ricevuto a tassi di interesse molto più alti, guadagnando senza rischiare nulla. I milionari si arricchiscono comprando quei titoli. In sintesi: mentre i popoli si impoveriscono, i ricchi si arricchiscono. La ricchezza dei pochi è la
conseguenza dell’impoverimento dei più (Repubblica, 11 novembre 2013, p.28).
Dongguan, la città cinese del sesso.
10 milioni di abitanti, 300 mila prostitute (su 6 milioni in tutta la Cina), 6 miliardi di euro all’anno il giro di affari (su 120 miliardi in tutta la Cina), 32% il valore della prostituzione sul totale dei servizi, 70-250 euro il valore della singola prestazione, 90 gli alberghi a 5 stelle, 25 mila i locali a luci rosse, 6.700 gli agenti anti-prostituzione, 2.000 i locali a luci rosse chiusi in un giorno, 970 al giorno gli arresti per prostituzione, 1.200 euro il reddito medio mensile di una prostituta nel Guangdong, contro i 300 del salario mensile di una operaia, 1 milione i cittadini coinvolti nel giro.
Porno on-line
Su Google, digitando la parola “porn” vengono fuori 466 milioni di siti. Le visite saranno 4/5 miliardi al giorno. Quanti saranno i visitatori? Due giovani sociologhe inglesi, Feona Attwood, docente della School of Media and Performing Arts della Middlesex University e Clarissa Smith, ricercatrice della Faculty of Arts, Design and Media della Sunderland University, per studiare il fenomeno, hanno fondato la rivista Porn Studies (Repubblica, mercoledì 9 aprile 2014, pag. 31).
Nessun commento:
Posta un commento